Descrizione
I due piloti non li avevo più incontrati dalla griglia di partenza del Gran Premio a Imola di due settimane prima. Non li avevo visti neppure quando erano venuti a Fiorano a collaudare le proprie vetture per il Belgio. Di quanto era successo nel frattempo non sapevo granché, ma a Zolder quel sabato di maggio ’82 il clima era tesissimo. Gilles era ancora incollerito e chiuso in se stesso a distanza di due settimane.
Non era da lui. Villeneuve non correva alla Lauda.
Nel suo periodo Gilles era il più veloce di tutti, in partenza, nel riprendere i testa coda, nei sorpassi. Quel giorno era rimasto seduto in macchina da inizio qualifiche, cupo, muto, tutto solo con i suoi rancori e le sue amarezze. Mancavano pochi minuti alla fine delle qualifiche, quando Pironi segnò un tempo di un decimo migliore del suo: “Via i carrelli!” e parti aggressivo. Più del solito.
Passò davanti ai box e… non ripassò più. Mai più.





